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Parkinson

Parkinson: come si riconosce ?

La diagnosi è più precoce quando l’esordio della malattia è caratterizzato dal tremore…

La diagnosi è più precoce quando l’esordio della malattia è caratterizzato dal tremore, che si presenta in un arto quando esso è a riposo e regredisce con il movimento, perché la persona, o i familiari, sono propensi a consultare rapidamente il medico di famiglia o il neurologo. 

Il percorso può essere più lungo, invece, quando l’esordio della malattia è insidioso: con lentezza e impaccio nei movimenti fini e precisi, come mangiare o vestirsi e difficoltà nella scrittura (la calligrafia diventa più piccola); con dolori e rigidità ai muscoli e lentezza della marcia; oppure con sintomi ancora più difficili da motivare, come il cambiamento dell’espressione del viso o le modificazioni del tono dell’umore, che si fa più apatico e depresso.

Da quanto descritto appare evidente come, spesso, i sintomi della Malattia di Parkinson assomiglino al normale processo di invecchiamento o possano essere attribuiti ad altre malattie di pertinenza fisiatrica, ortopedica o psichiatrica.

Inoltre, in molti casi, i sintomi della malattia esordiscono dopo un episodio fortemente stressante fisicamente, come un intervento chirurgico, una malattia o un incidente, o emotivamente, come un lutto o una separazione. 

Quindi molte persone attribuiscono ad altro il peggioramento generale o la depressione e tardano a rivolgersi allo specialista più adatto.

Francesca Mancini, Servizio di Neurologia, Clinica San Pio X, Milano

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Di Luigi Giovanni Manfredi

Neurologo a Milano